
Sua nonna glielo diceva sempre: <bimbo studia che testa n’hai !>
Appassionato di spippolamento fin dai tempi del Commodore 64, Sbloggo nasce, cresce e vegeta sulla riviera toscana, precisamente dove « Non han sì aspri sterpi né sì folti quelle fiere selvagge che ‘n odio hanno tra Cecina e Corneto i luoghi colti » (Dante Alighieri, Inferno, Canto XIII).
Però anche terra di cinghiale, cacciucco e ottimo vino rosso.
Convinto sostenitore del “Se ne hai tanta mettine tanta e se ne hai poca mettila tutta“, cultore dell’ozio e della bella vita (che non applica come vorrebbe per motivi di impegni), si accontenta del mangiar bene e bere meglio.
Prima dei pasti lo puoi trovare in enoteca per un aperitivo e dopo cena rintanato in pubbettini con amici (che non hanno un blog) e le mani impegnate a sostenere due dei suoi vizi maggiori: birra e sigaretta.
Ha un altro difetto notevole: spende anche da fermo.
Se i vizi fossero retribuiti sarebbe l’uomo più ricco del mondo